PARTIRE ... E PER DOVE? PDF Stampa E-mail
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Giovedì 14 Agosto 2014 10:12

Partire per doveViaggio teatrale all’alba della Grande Guerra

Bel momento di celebrazione ad Ala del ricordo di una triste pagina di storia locale e mondiale

Mentre l'Europa intera celebra i cento anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, in Italia l'evento è ricordato in tono minore. Vuoi perché per l'Italia il vero anniversario della “sua” guerra cadrebbe il prossimo anno, vuoi perché per lungo tempo in passato il ricordo di certi eventi in luoghi che all’epoca non erano italiani veniva a dir poco disincentivato. Merita dunque il giusto apprezzamento l'iniziativa promossa dall'Assessorato alla Cultura della provincia Autonoma di Trento per ricordare il dramma di migliaia di giovani trentini, a quel tempo sudditi dell'Imperatore Francesco Giuseppe, mandati  a combattere per l'esercito austriaco sul fronte della Galizia. E' nato così lo spettacolo Partire … e per dove? - Viaggio teatrale all'alba della Grande Guerra, realizzato dal Teatro Belli di Roma (regia di Antonio Salines, scene e costumi di Chiara Defant), con la consulenza della Fondazione Museo Storico Trentino ed il supporto del Centro Servizi Culturali S. Chiara.  Al progetto hanno aderito i comuni di Trento, Borgo Valsugana ed Ala, ospitando l’evento in luoghi particolarmente significativi in quanto centri di raduno e partenza dei soldati: piazza Dante a Trento, piazza Degasperi a Borgo Valsugana e il piazzale della stazione ad Ala.
Lo spettacolo è ben costruito ed ha il pregio di attingere a fonti di diverso tipo, cosa che permette anche di veicolare i contenuti in forme diverse. Si va dalle fonti ufficiali, ossia le cronache del tempo riportate dai giornali locali Il popolo di Cesare Battisti e Il Trentino di Alcide Degasperi, alle testimonianze dirette, recuperate dai diari e dalle lettere dei protagonisti. Non mancano, ad impreziosire il tutto, alcune pagine letterarie di poeti e scrittori che hanno contribuito a raccontare il clima di quel particolare periodo storico.

Così la lettura scenica, condotta con un perfetto mix di pathos e realismo, si alterna a brevi monologhi attraverso i quali parlano direttamente i protagonisti, i giovani inviati al fronte e le donne, mogli, madri, sorelle, alle quali sono stati strappati. Qui il realismo è enfatizzato dalla personalizzazione della parlata, con quella cadenza ed inflessione dialettale, per non dire dell’uso diretto del dialetto, che in qualche modo certifica l'autenticità dei personaggi evocati. Il tutto ottimamente diretto e interpretato da Antonio Salines, in scena assieme ai bravi Giuliana Germani e Gabriele Penner. Il racconto procede sul tappeto sonoro e tra gli intermezzi musicali, derivati dal repertorio classico e popolare dell'epoca, eseguiti dal vivo dal quartetto Iris. Le quattro giovani musiciste, in costume d'epoca, suonano a lato della scena, su un piano appena più rialzato rispetto al luogo dell’azione. L'idea che passa è un po' quella di un salotto letterario e musicale dove per una sera ci si adopera nel tenere viva la memoria di una triste pagina di storia. Proprio per il tema centrale, che è quello della partenza dei soldati in tradotta verso il fronte galiziano, il piazzale della stazione ferroviaria non poteva risultare più appropriato. Il rumore dei treni di passaggio sui non lontani binari, certo diversi da quelli di cento anni fa, ma dallo sferragliare ancora simile, ha fatto da cornice, involontaria ma certo calcolata, alla serata. Il pubblico è stato quello delle grandi occasioni, numeroso e attento, evidentemente ancora partecipe, dopo un secolo, al dramma che sconvolse queste terre e l'Europa intera.

 

di Paolo Corsi

visto ad Ala (TN) – piazzale Stazione FS – il 6 agosto 2014


Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Agosto 2014 12:05