O.D.I.S.S.E.A e I.N.F.E.R.N.O. PDF Stampa E-mail
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Domenica 15 Febbraio 2015 13:32

VianDanteQuando la lezione è un vero spettacolo

Si sa che imparare è importante e spesso anche obbligatorio. Entrambe condizioni  che però non significano affatto che la cosa sia anche divertente. Ed è questo l’ostacolo più comune alla divulgazione della cultura. La quale, intendiamoci, si divulgherebbe anche da sola, tale è il valore di certe opere dell’intelletto umano, ben lungi dal dirsi superate ed inutili. Infatti poemi come l’Odissea di Omero o La Divina Commedia di Dante, scritti centinaia o addirittura migliaia di anni fa, continuano ad affascinare e ad ispirare nuove opere e persino a condizionare il pensiero comune. Anche se qualche volta a scuola ce le infliggono come fossero un castigo, alla fine ce ne innamoriamo inconsciamente, perché con il loro linguaggio immortale continuano a parlarci dell’avventura più affascinate in assoluto: l’avventura dell’uomo sulla terra, la nostra avventura. Dunque perché non aiutare questo amore a scoccare quanto prima? E’ la domanda che si è posto anche David Conati, che da buon uomo di teatro sa bene che il miglior alleato dell’apprendimento è il divertimento. Da qui l’idea di raccontare i due grandi poemi ai ragazzi delle scuole elementari e medie in un modo nuovo, smontando e rimontando i racconti, avvicinandoli al linguaggio dei ragazzi di oggi, nel massimo rispetto della sacralità del testo originale. Ne sono usciti due libri, dai quali sono nati due spettacoli teatrali, O.D.I.S.S.E.A. (Ovunque Dovessi Imbarcarti Stai Sempre Estremamente Attento) e I.N.F.E.R.N.O. (Impuri Nella Fossa Eternamente Restano Nell’Ombra) che stanno conquistando le simpatie di schiere di scolari. Fedeli allo spirito originale (lo spettacolo INFERNO è stato addirittura patrocinato dalla Società Dante Alighieri), ripercorrono il viaggio dei protagonisti, viaggiatori per eccellenza, in due lezioni comico-teatrali che usano la formula del teatro canzone.

In ODISSEA la narrazione è affidata a David Conati ed alla sua chitarra, nonché alla voce e soprattutto ai disegni umoristici dal vivo di Andrea Sbrogiò, che raccontano le tappe del lungo viaggio di Ulisse. Lo spettacolo è prodotto da La Piccionaia di Vicenza e si avvale, oltre al testo di David Conati e ai disegni di Toni Vedù, delle musiche originali di Giuliano Crivellente, Marco Pasetto e dello stesso Conati. Il linguaggio è immediato, semplice e diretto e i ragazzini seguono divertiti le avventure di questi eroi d’altri tempi. Il racconto è completo, anche se a volte fin troppo minuzioso, il che rischia di renderlo a tratti un po’ dispersivo. Ad ogni modo la multimedialità sortisce l’effetto di catturare l’interesse e impartire una lezione di epica molto particolare. INFERNO nasce sicuramente dall’esperienza dello spettacolo precedente, che gira per le scuole già da un certo tempo. E i risultati si apprezzano subito, avendo l’occasione di assistere ad entrambi gli spettacoli: il racconto è meglio definito e la narrazione più essenziale; si aggiungono inoltre altri linguaggi teatrali, come il teatro di figura con i pupazzi animati da Andrea Sbrogiò; si aggiunge anche il non indifferente contributo di Giordano Bruno Tedeschi, che spalleggia David Conati, impreziosendo lo spettacolo con la sua verve comica ed i suoi contributi musicali. Ad Andrea Sbrogiò è di nuovo affidato il ruolo di commento attraverso i suoi disegni, davvero molto apprezzati dai ragazzi (commenti di delusione e disappunto ogni volta che un colpo di spugna cancella il disegno appena terminato per far posto al successivo). La produzione di INFERNO è del Teatro Stabile di Verona e l’Associazione Cikale Operose e si avvale della regia di Giampaolo Fioretti. Anche in questo caso le musiche sono originali, composte da Linda Anzolin e Giordano Bruno Tedeschi. I pupazzi animati da Andrea Sbrogiò sono di Marta Ciresa, mentre entrambi gli spettacoli hanno avuto il supporto tecnico di Paolo Canova. Non va dimenticato che gran merito per l’operazione va all’Amministrazione Comunale di Ala, ed in particolare all’Assessore alla Cultura Paolo Mondini, che ha coinvolto l’Istituto Scolastico alense ed ha messo il teatro a disposizione della compagnia anche per le prove. INFERNO ha visto infatti qui il suo debutto, nonché i suoi ultimi istanti di preparazione (le voci registrate del coro dei dannati sono quelle dei ragazzi della terza media, che hanno avuto il privilegio di assistere anche alle prove). Complessivamente quasi quattrocento scolari delle scuole di Ala hanno potuto assistere a queste godibili lezioni alternative, che avranno sicuramente lasciato il segno. Perché imparare non è mai stato così divertente.

 

 

di Paolo Corsi

visto ad Ala (TN) – Teatro Sartori – il 6 febbraio 2015

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2017 22:09