OSCAR E LA DAMA IN ROSA PDF Stampa E-mail
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Domenica 06 Novembre 2016 15:29

Oscar"Oscar e la dama in rosa" pluripremiato al Festival Nazionale di Pesaro

Per chi già lo aveva visto, gli importanti riconoscimenti all'ultimo Festival Nazionale d'Arte Drammatica di Pesaro non sono stati una sorpresa. La giuria del festival ha premiato con il terzo posto lo spettacolo “Oscar e la dama in rosa”, con la seguente motivazione: una straordinaria prova d'attrice, che affronta con passione, delicatezza e intelligenza un testo accessibile ma complesso, struggente ma lieve. Un'artista completa che magnetizza in una scena essenziale ma perfetta grazie anche all'intelligente uso delle luci e ad una scelta musicale suggestiva e coinvolgente. Uno spettacolo catartico che resterà nella memoria degli spettatori”. Al prestigioso premio si aggiungono il riconoscimento “Eva Franchi” a Janna Konyaeva come miglior attrice, nonché il premio “Don Gaudiano” come miglior spettacolo per la giuria giovani. Lo spettacolo è tratto dall'omonimo romanzo di Éric-Emmanuel Schmitt e racconta di Oscar, un bambino di dieci anni, ospedalizzato a causa di una leucemia in fase terminale. Dal suo piccolo mondo circoscritto al reparto, gli adulti, a cominciare dai genitori, tendono a starsene alla larga, spaventati dalla sofferenza. Solo una volontaria dell'ospedale, che il piccolo chiama “nonna Rosa”, capendo la sua voglia di risposte, invita Oscar a scrivere delle lettere a Dio per raccontargli la sua vita. Allo stesso tempo gli propone un gioco: vivere dieci anni in un giorno. In questo modo Oscar riesce a vivere tutte le fasi della vita, dalla giovinezza fino alla vecchiaia, e quando giunge la sua ora, ormai appagato e fiducioso, le sue ultime parole sono per nonna Rosa, alla quale lascia un biglietto sul comodino, su cui scrive: “solo Dio ha il diritto di svegliarmi”. E' piuttosto raro che un monologo riesca a tenere lo spettatore dentro la vicenda come riesce invece a fare questo "Oscar e la dama in rosa". Un aiuto arriva dal testo, di cui lo spettacolo ne è l'esatta rilettura scenica, con una vicenda commovente ma anche leggera, a tratti comica. Non c'è disperazione, anzi, sembra piuttosto una lezione di vita, le istruzioni per l'uso sul come affrontarne l'epilogo. Ma il contributo determinante per una narrazione intensa, vitale, scanzonata, divertita e divertente, ma mai irrispettosa, viene dall'impianto drammaturgico e dall'interpretazione di Janna Konyaeva. Con estrema versatilità, attraverso un uso sapiente dell'espressione vocale e corporea, l'attrice caratterizza i diversi stati d'animo del ragazzino, interpretando nel contempo i personaggi di contorno e le loro interazioni con il protagonista, giocando a sdoppiarsi con estrema disinvoltura. Uno spettacolo ben calibrato, preparato con metodo e cura e decisamente piacevole ed interpretato da un'attrice straordinaria. Un plauso speciale dunque a Janna Konyaeva e all'Associazione Culturale “Teatro Moda” di Gardolo, un'interessante realtà trentina capace di esportare teatro di qualità, apprezzato a livello nazionale.

di Paolo Corsi

Visto a Brentonico (TN) - Teatro Monte Baldo - 15 Ottobre 2016


Associazione Culturale “Teatro Moda” di GardoloOscar e la dama in rosa” pluripremiato al Festival Nazionale di Pesaro

Per chi già lo aveva visto, gli importanti riconoscimenti all'ultimo Festival Nazionale d'Arte Drammatica di Pesaro non sono stati una sorpresa. La giuria del festival ha premiato con il terzo posto lo spettacolo “Oscar e la dama in rosa”, con la seguente motivazione: una straordinaria prova d'attrice, che affronta con passione, delicatezza e intelligenza un testo accessibile ma complesso, struggente ma lieve. Un'artista completa che magnetizza in una scena essenziale ma perfetta grazie anche all'intelligente uso delle luci e ad una scelta musicale suggestiva e coinvolgente. Uno spettacolo catartico che resterà nella memoria degli spettatori”. Al prestigioso premio si aggiungono il riconoscimento “Eva Franchi” a Janna Konyaeva come miglior attrice, nonché il premio “Don Gaudiano” come miglior spettacolo per la giuria giovani.
Lo spettacolo è tratto dall'omonimo romanzo di Éric-Emmanuel Schmitt e racconta di Oscar, un bambino di dieci anni, ospedalizzato a causa di una leucemia in fase terminale. Dal suo piccolo mondo circoscritto al reparto, gli adulti, a cominciare dai genitori, tendono a starsene alla larga, spaventati dalla sofferenza. Solo una volontaria dell'ospedale, che il piccolo chiama “nonna Rosa”, capendo la sua voglia di risposte, invita Oscar a scrivere delle lettere a Dio per raccontargli la sua vita. Allo stesso tempo gli propone un gioco: vivere dieci anni in un giorno. In questo modo Oscar riesce a vivere tutte le fasi della vita, dalla giovinezza fino alla vecchiaia, e quando giunge la sua ora, ormai appagato e fiducioso, le sue ultime parole sono per nonna Rosa, alla quale lascia un biglietto sul comodino, su cui scrive: “solo Dio ha il diritto di svegliarmi”.
E' piuttosto raro che un monologo riesca a tenere lo spettatore dentro la vicenda come riesce invece a fare questo "Oscar e la dama in rosa". Un aiuto arriva dal testo, di cui lo spettacolo ne è l'esatta rilettura scenica, con una vicenda commovente ma anche leggera, a tratti comica. Non c'è disperazione, anzi, sembra piuttosto una lezione di vita, le istruzioni per l'uso sul come affrontarne l'epilogo. Ma il contributo determinante per una narrazione intensa, vitale, scanzonata, divertita e divertente, ma mai irrispettosa, viene dall'impianto drammaturgico e dall'interpretazione di Janna Konyaeva. Con estrema versatilità, attraverso un uso sapiente dell'espressione vocale e corporea, l'attrice caratterizza i diversi stati d'animo del ragazzino, interpretando nel contempo i personaggi di contorno e le loro interazioni con il protagonista, giocando a sdoppiarsi con estrema disinvoltura. Uno spettacolo ben calibrato, preparato con metodo e cura e decisamente piacevole ed interpretato da un'attrice straordinaria. Un plauso speciale dunque a Janna Konyaeva e all'Associazione Culturale “Teatro Moda” di Gardolo, un'interessante realtà trentina capace di esportare teatro di qualità, apprezzato a livello nazionale.

di Paolo Corsi
Ultimo aggiornamento Domenica 06 Novembre 2016 15:42